Tag: ogm



4 mar 10

Quando il territorio si sveglia?

Nel post precedente ho promesso che …continua. Un’altra volta però, non oggi.

Si rimane senza parole! Negli ultimi trenta giorni è successo di tutto: si è anche spostato l’asse terrestre!  Patate trans, McItaly, zuffe per le regionali, politica immonda, fabbriche che chiudono tutti giorni, latte dei distributori velenoso… Sulle patate trans, in qualità di Corsaro del gusto e del buongusto, dico che è abominevole: pure la patata ci tolgono!

Tolgono la bella e buona patata, fatta da mammasua, e ci rifilano una patata da laboratorio: una patata gonfiabile!  Poi, la storia di McItaly veramente curiosa. Lo stato italiano, cioe NOIO, che finanzia una multinazionale. E’ come quel marito che per fare dispetto alla moglie si tagliò i gioielli di famiglia. Infatti, non so fino a che punto la multinazionale possa fare gli interessi della nostra agricoltura. Quelli la vivono di grafici, bilanci e tornaconti. Sarà!

Tralasciando tutto il resto di cose nefaste quello che più mi stipisce è la totale assenza di reazioni da parte di chi deve per lavoro e di chi dovrebbe per diritto. Qualcuno brontola ma, di fatto, gli orchi avanzano, distruggendo la nostra, già malata, identità.

Ma la patata! Per noi che,  di patata viviamo, sostituirla con una gonfiabile è veramente tragico! (By Corsaro)







24 gen 10

Prendono forma le linee guida per la coesistenza di agricoltura biologica, convenzionale e transgenica. Presto un decreto?
No! Tutto fermo.
La battaglia del mais-tech:  da una parte lo  schierameto NO Ogm, che vede tra le sue fila sindacati ed associazione agricole varie, tutti insieme per proteggere 195 specialità alimentari italiane, dall’altra, PRO OGM, Confagricoltura, grandi allevamenti ed aziende a carattere cerealicolo estensivo (La Stampa 23/01/2010).
La conferenza Stato Regioni di giovedì 21/01/2010 ha deciso di rinviare la stesura del decreto-guida per cui la situazione rimane ferma con le attuali disposizioni:  si importa l’ogm ma non si coltiva.

Dalla tavola rotonda,  organizzata dall’Aires e varie sigle coinvolte nella filiera maidicola italiana,  emerge la necessità di dovere aumentare le produzioni,  come unica ricetta per potere essere competitivi con il mercato estero. Aumentare le produzioni  inserendo le cosidette “tecnologie negate” , caratteri Ogm, germoplasma e insetticidi sistematici. Ma anche il clima ha la sua colpa sulle oscillazioni dei prezzi, per cui, si insiste anche sulla costituzione di una scorta strategica (12 milioni di tonnellate) che funga da ammortizzatore in  annate  di scarsa produzione.

Mariann Fischer Boel non vuole distruggere l’agricoltura europea! “Sono i media, una vera macchinazione, pura fantasia.”  Con un articolo di fuoco,  il Commissario europeo all’agricoltura ed allo sviluppo rurale,  Mariann Fischer Boel,  spiega le sue ragioni e le sue strategie:  “Health Check”, per monitorare  lo stato di salute della PAC agricola.

Il decreto condizionalità 2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana contiene, tra le tante novità, una norma per la verifica delle autorizzazioni dell’utilizzo delle acque per fini irrigui.

Buon lavoro! (By Corsaro)







23 lug 09

Ma che palle!!!   Qualche bischero mi vuole serio! E vabbuò!

Dopo l’ennesima trasmissione sugli ogm, sui futuri pericoli derivanti dall’uso di tale tecnologia in campo alimentare (umano e zootecnico) mi sono veramente rotto i coglioni!

Possibile che nessun agricoltore si incazzi? Tutti a 90 gradi?

L’immagine che potete vedere sopra è quella di un cartellino di mangime zootecnico opportunatamente oscurato laddove i contenuti non sono rilevanti ai fini di questa discussione. Nei componenti potete leggere la presenza di SOIA GENETICAMENTE MODIFICATA. Oggi gran parte della soia (FARINA DI ESTRAZIONE) che viene infilata nei mangimi è GENETICAMENTE MODIFICATA!

Ricapitolando: L’industria e le sue lobby (quelle che già dal mattino presto, in TV, sono a cuocere, impastare, tagliare ed assaggiare)  strombazzano a destra e manca gli scenari apocalittici di un futuro in cui l’Homo-Frankestein dominerà l’Homo Sapiens, INVESTENDO (MA E FALSO!!)  NOI CONTADINI DEL POTERE DI FERMARE QUESTA TENDENZA, e poi, nei suoi mangimi, ci sbatte tale prodotto obbligandone l’uso perchè, di fatto, non esiste alternativa per chi lavora in certe filiere agroalimentari. A tal proposito voglio ricordare che in ITAGLIA non è consentito coltivare ogm ma è consentito importare granaglie derivanti da coltivazioni ogm.

Una legge fatta ad hoc, per gli amici degli amici?

Talmente gli ogm hanno già colonizzato il mondo che addirittura nelle coltivazioni BIOLOGICHE sono stati costretti ad accettare e certificare una minima percentuale di contaminzione.

ROBE DA MATTI!

L’Europa ha fatto a meno della soia per un mucchio di tempo infatti le prime coltivazioni risalgono al 1800 circa e allora? Allora si può fare a meno di utilizzarla negli alimenti per gli animali. Per crescere i miei animali non uso più soia da tempo, non solo per questi problemi,  ma anche per i problemi etici che ho già segnalato (clicca e leggi) e, scusate se è poco…Uso pisello proteico e fave, meno proteina, ma migliore assorbimento. Certo che la mia realtà non fa testo, sono un piccolo produttore, non appartengo alle filiere dell’agroindustria.

Vedere come vengono ingabbiate tante aziende agricole mi INDIGNA!

Noi agricoli dobbiamo svegliarci, alzarci e cominciare camminare ERETTI! (By Corsaro)





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Siete venuti a combattere da uomini liberi, e uomini liberi siete: senza libertà cosa farete? Combatterete? Certo, chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, almeno per un po'... Agonizzanti in un letto fra molti anni da adesso, siete sicuri che non sognerete di barattare tutti i giorni che avrete vissuto a partire da oggi, per avere l'occasione, solo un'altra occasione di tornare qui sul campo ad urlare ai nostri nemici che possono toglierci la vita, ma non ci toglieranno mai la libertà! (William Wallace)

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