Guida al cibo in scatola

Il cibo in scatola è certamente pratico, veloce e gustoso, ma sono in tanti a domandarsi se esso sia anche sano.

Cerchiamo quindi di analizzarlo più da vicino prendendo in esame gli alimenti in scatola più diffusi.

I legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli ecc.) sono i cibi in scatola più consumati: quelli secchi necessitano di ore ed ore di ammollo in acqua prima di poter essere cucinati e mangiati, mentre questi basta aprirli e…voilà! sono subito pronti.

Una bella comodità, non c’è che dire, e la buona notizia è che i legumi in scatola sono anche sani: sbollentati, sterilizzati e inattaccabili da parassiti e batteri, giungono nel piatto del tutto genuini.

In realtà un piccolo svantaggio c’è, ma facilmente rimediabile: questi legumi trascorrono molto tempo in acqua e sale, in cui vengono conservati, quindi assorbono sodio.

Il rimedio però è semplice: basta passarli sotto l’acqua corrente prima di metterli sul fuoco a scaldare.

Si può considerare sano quasi come quello fresco anche il pesce, ma solo se delle migliori marche, come il tonno in scatola Rio Mare  e il salmone in scatola Nostromo (anche se perdono un po’ dei loro Omega 3 e qualche altro nutriente); anche qui c’è un po’ di sale in più dovuto al confezionamento, mentre l’olio basta scolarlo prima.

La carne è un altro degli alimenti che si consuma spesso in scatola; in questo caso il problema principale è dato dagli additivi ed i conservanti, utilizzati sia per mantenere a lungo la carne, sia per darle un sapore più gradevole (come accade con il glutammato monosodico).

La presenza di queste sostanze dovrebbe spingerci a relegare la carne in scatola a qualche occasione sporadica.

Infine frutta e verdura: ananas, pesche, fagiolini, carciofi, pomodori…chi non ne ha qualche confezione nella dispensa?

Anche in questo caso sulla praticità nulla da dire, ma i nutrienti non sono gli stessi: eccezion fatta per i pomodori, gli asparagi e i frutti di bosco, che inscatolati assumono una maggiore bionisponibilità, tutti gli altri vegetali, così conservati, perdono gran parte dei loro nutrienti migliori come le vitamine e i sali minerali, senza contare che spesso sono addizionati con zucchero.

Insomma, a conti fatti frutta e verdura in scatola male non fanno, ma freschi sono tutta un’altra cosa.